Il Progetto Colombia
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I “Giovani per un Mondo Unito” dell’Umbria (espressione giovanile
del Movimento dei Focolari, diffuso in 192 nazioni) e l’Associazione umbra di volontariato
“Il Mosaico” organizzano per il 16/17 maggio 2009, presso la palestra Molinaccio
di Ponte San Giovanni (Pg), una manifestazione sportiva consistente in una partita
di 24 ore continuative di pallavolo. Questo evento sportivo, denominato “Pallavolando”
ormai giunto alla 8° edizione ha sempre visto una numerosa partecipazione di giovani
e un sempre crescente interesse da parte dei mezzi di comunicazione locali. La manifestazione
è volta a favorire un clima di fraternità tra i partecipanti e nello stesso tempo
è orientata, attraverso iniziative di solidarietà, a promuovere la realizzazione
di un mondo più unito. I Giovani per un mondo unito ritengono infatti che lo sport
presenti una forte valenza culturale, in quanto non solo favorisce il confronto
con se stessi e con gli altri, ma costituisce anche un luogo privilegiato per educarsi
ed educare giovani di diverse razze, religioni e culture a costruire insieme un
mondo migliore nel quale possano essere valorizzate le stesse diversità, costantemente
messe in “gioco” e mai viste come ostacoli ma, al contrario, come occasioni di arricchimento
reciproco. In questo contesto, “Pallavolando”, assume un significato non soltanto
sportivo, ma anche sociale, in quanto si impegna a promuovere una cultura dello
sport capace di contribuire alla realizzazione di una fraternità universale. In
particolare quest’anno vorremmo sostenere, un progetto di promozione sportiva nel
quartiere Villa Esperanza di Bogotà in Colombia, realizzato da “Sportmeet”, rete
internazionale di operatori dello sport legato al Movimento dei Focolari, consistente
nella forniture di attrezzature sportive. Si tratta di una zona con alta delinquenza
dove i ragazzi vivono in gravi condizioni di degrado e la maggioranza di essi finisce
in bande giovanili dove subiscono violenze, sono sfruttati o fanno uso di droga.
Da qualche anno alcune famiglie di Villa Esperanza, attraverso il sostegno di “Sportmeet”,
hanno creato una squadra di calcio, sport molto diffuso in questo paese. Attualmente
sono riusciti a coinvolgere altre società sportive in questo sforzo ed è nato un
torneo per la pace in cui le partite non hanno arbitri, ma i ragazzi stessi dicono
quali sono i falli propri ed altrui. Le partite non si vincono solo per il numero
di reti, ma anche a seconda degli atti di fraternità realizzati dai giocatori di
una squadra. Non si può immaginare la gioia di questi ragazzi.