- Ultime Notizie sul Progetto Africa -
I Giovani per un Mondo Unito dopo il Genfest 1995 hanno
creato il Fondo Mondo Unito (FMU) come espressione concreta di una comunione
dei beni mondiale, una rete d’amore che unisce i giovani dei Paesi in via di
sviluppo con quelli dei Paesi più avvantaggiati.
Il 17 agosto 2000 in occasione del Genfest Chiara Lubich lancia il Progetto
Africa.
Non è la prima volta che i giovani del Movimento
dei Focolari si impegnano per un simile obiettivo. Già nel 1969,
durante un loro congresso, 450 rappresentanti di 11 nazioni d’Europa
avevano deciso di avviare l'Operazione Africa, nata dall’esigenza di
portare un aiuto concreto al popolo dei Bangwa (villaggio di Fontem,
Camerun), che, a causa della mortalità infantile superiore al 90%,
rischiava addirittura l’estinzione. Ora quel villaggio sperduto è
una cittadina con ospedale, scuole, attività lavorative, frutto della
collaborazione tra focolarini, medici, insegnanti, tecnici e la
popolazione indigena.
Nel maggio 2000 Chiara ritorna a Fontem. E' l'anno del Giubileo, anno
di riconciliazione e perdono. Alla folla che la accoglie nella grande
spianata (non tutti sono cristiani) ricorda la cosiddetta "regola
d'oro", presente in tutte le religioni: "Non fare agli altri
ciò che non vorresti fosse fatto a te". E invita tutti a
stringersi la mano, per sigillare un patto di amore scambievole. E' la
scintilla di una nuova evangelizzazione che ha per protagonisti i
laici e gli stessi africani.
Viene messo a punto un piano organico tra Chiara e il Fon (il Re di Fontem) che per primo si impegna davanti al suo popolo a vivere lo spirito di amore e di unità del Vangelo.
Ai giovani del movimento, alcuni dei quali hanno
espresso il desiderio di lavorare in Africa o di svolgervi il servizio
civile alternativo, è affidata gran parte dell'avanzamento del
progetto: realizzare rapporti nuovi per attuare lo scambio delle
ricchezze delle diverse culture, per costruire quella civiltà
multirazziale e multiculturale che sempre più è la sfida del nuovo
millennio.
Il Progetto Africa risponde nello stesso
tempo ad alcuni bisogni concreti e comprenderà alcuni interventi nel
campo della salute e dell’educazione fra i Bangwa e il vicino popolo
dei Mundani.
Per il primo anno l’attenzione si concentrerà su tre interventi:
l’ampliamento dell’ospedale di Fontem con la costruzione e l’equipaggiamento di un’ala di servizi che comprende gli ambulatori di day hospital, una cucina e una lavanderia;
il completamento di un dispensario a Fonjumetaw (città limitrofa a Fontem);
l’apertura di un settore dedicato alla formazione professionale dei giovani nella falegnameria già esistente, con l’acquisto delle attrezzature adatte allo scopo.
Le richieste di volontariato riguardano personale
specializzato: infermieri e falegnami con esperienza formativa.
Intanto la comunione dei beni e la raccolta di fondi sono già in atto
fra i Giovani per un mondo unito, insieme ad altre idee per
sensibilizzare governi e opinione pubblica sull’Africa.
Per sostenere il “Progetto Africa” si può utilizzare il conto
corrente postale n. 81065005 intestato all’Amu, Associazione
“Azione per un Mondo Unito”, c.so V.Colonna 78/B 00047 Marino
(Roma). I contributi versati all’Amu sono deducibili dal reddito.